mercoledì 25 marzo 2009

L'ORA DELLA TERRA- spegni le luci per 60 minuti e farai la differenza!


Il 28 marzo, dalle 20,30 alle 21,30 sarà l’ Ora della Terra – Earth Hour.In tutto il mondo grandi città con i loro monumenti, piccoli comuni, aziende e singoli cittadini nelle loro case spegneranno le luci. Un gesto semplice, per accendere un messaggio che risuonerà in ogni angolo del Pianeta. Aderisci >>

Partita da Sydney nel 2007, Earth Hour - l’ Ora della Terra ha contagiato 370 città e 50 milioni di persone nel 2008 con spegnimenti che hanno coinvolto il mondo a ogni latitudine dalle isole Fiji a San Francisco, passando per Manila, Bangkok, Roma, Copenaghen, Toronto, Chicago, New York.Per il 2009 l’ambizione è grandissima e si mira a coinvolgere un miliardo di persone e più di 1000 città. Si spegneranno icone mondiali come la Tour Eiffel, il Colosseo, le Cascate del Niagara, le piccole isole Chatham nel Pacifico e il più alto grattacielo del mondo il Taipei 101 in Cina. Guarda la lista con tutte le città. Conferma che ci sarai anche tu, partecipa all'Ora della Terra – Erth Hour 2009! Spegni le luci in casa per 60 minuti, servirà a chiedere ai grandi della Terra di agire contro i cambiamenti climatici.



mercoledì 11 marzo 2009

BUON SENSO E PROPOSTE PRATICHE

dal sito: http://blog.libero.it/KudaBlog/commenti.php?msgid=6668843&id=23343#comments
Le proposte dei blog per salvare il clima
Diamo una spinta alla Rivoluzione Verde Italiana
"Di fronte alla crisi economica e energetica Berlusconi fa esattamente il contrario di Obama. In Usa stanno investendo miliardi in fonti rinnovabili, in Italia si fa il contrario arrivando a peggiorare le già poche misure a favore della razionalizzazione energetica. E’ necessario impegnarsi per la cancellazione dei nuovi balzelli di Berlusconi sugli impianti di pannelli solari fotovoltaici. Ma non basta.
In questi mesi il fronte ecologista ha giocato in difesa provando a difendere i risultati attenuti sotto il Governo Prodi. Oggi è arrivato il momento di chiedere all’Italia di fare un passo in avanti verso la sostenibilità ambientale. Come? Passando dalla protesta alla proposta. La nostra idea è quella di lanciare una seconda catena di blog Contro il suicidio energetico e nucleare. Abbiamo visto che è uno strumento di comunicazione efficace. Qui sotto trovate alcune richieste che vanno da piccole iniziative fino a grandi cambiamenti.
Per una settimana discuteremo di queste e altre idee che chiunque potrà portare nei blog http://www.jacopofo.com/ e blog.libero.it/kudablog. Dopodiché elaboreremo un documento con il pacchetto legge blog-ambiente che sottoporremo ai nostri parlamentari, forse qualcuno di loro riterrà le nostre proposte sensate e le porterà in aula. Ecco le prime idee, nei commenti lo spazio per migliorarle o proporne di nuove:
1- TOGLIERE L’ICI DAL FOTOVOLTAICO, RIPRISTINARE LE CONDIZIONI DI PAGAMENTO INIZIALI DEL FINANZIAMENTO SUGLI IMPIANTI: gli impianti solari fotovoltaici a terra e sui tetti quelli non integrati, vengono classificati come impianti industriali e si impone l’onere di accatastarli e di pagare quindi l’Ici. Inoltre il governo Berlusconi ha modificato una serie di aspetti secondari dei meccanismi di pagamento in modo peggiorativo: vogliamo sia ripristinata la situazione iniziale. (+ info)
2- RIPORTARE IL RECUPERO DEL 55% DELL’IRPEF SPALMABILE SU 10 ANNI: per i lavori sull’efficienza energetica, con le nuove norme, si può recuperare il 55% di detrazione spalmandolo su un periodo di 5 anni. Di fatto si penalizza chi ha un reddito inferiore e quindi può recuperare ogni anno una quota inferiore di finanziamento. Chiediamo che anche i cittadini che non pagano l’Irpef e quindi non possono recuperare nulla venga dato modo di usufruire di pari incentivi o rimborsi. E’ assurdo che possa investire in efficienza energetica solo la fascia medio alta della popolazione. Inoltre chiediamo che vengano immediatamente emessi i decreti attuativi per la detrazione 2009, senza i decreti attuativi la detrazione del 55% del’Irpef non esiste. (+ info)
3- RECUPERO DELL’OLIO FRITTO PER FARNE BIODISEL: istituire la raccolto degli olii alimentari come in Germania dove si consegnano ai distributori di carburante che rilasciano un buono sconto proporzionato alla quantità d’olio fritto. Inoltre togliere il divieto di commercializzare liberamente il biodiesel, oggi i produttori hanno l’obbligo di conferirlo ai petrolieri che lo mischiano con il diesel. (+ info)
4- OBBLIGARE I COMUNI A PUBBLICARE LA LORO BOLLETTA ENERGETICA e chiedere un impegno perchè ogni anno ci sia una diminuzione del consumo pro-capite. (+ info)
5- ISTITUIRE FORME DI CREDITO PERMANENTI PER CHI VUOLE INVESTIRE IN ECOTECNOLOGIE magari su esempio di quello che ha fatto la Provincia di Milano.
6- SBLOCCARE LA RACCOLTA DEI RIFIUTI ELETTRONICI: Il 1 gennaio 2008 sarebbe dovuto partire il nostro sistema di raccolta dei rifiuti hi-tech. Ufficialmente ma non nella realtà! Mancano all’appello diversi decreti attuativi necessari a tradurre in pratica le disposizioni di legge. Tra questi, c’è il cosiddetto “Decreto Semplificazioni”, che obbliga la distribuzione a ritirare gratuitamente, in ragione di uno contro uno, l’apparecchiatura usata al momento dell’acquisto di un nuovo articolo simile destinato a un nucleo domestico. Questo decreto doveva entrare in vigore entro il 28 febbraio 2008, ma ancora non vede luce. (+ info)
7- SOSTEGNO ALLA MOBILITA’ CICLABILE: introdurre in tutti i comuni la legge che prevede il diritto di parcheggiare le biciclette nei cortili dei palazzi e delle aziende. Obbligare i gestori dei trasporti pubblici a permettere il trasporto delle biciclette su metropolitana ed autobus per almeno il 50% del tempo di servizio. (+ info)
8- RIDURRE L’USO DI BATTERIE USA E GETTA: tassazione sulle batterie usa e getta per finanziare un incentivo a quelle ricaricabili. (+ info)
9- SOSTEGNO ALLA RACCOLTA DIFFERENZIATA: mettere simboli chiari su ogni materiale utilizzato nelle confezioni in modo da evitare confusioni. (+ info)
e poi una proposta macro:
10- INVESTIRE NELLE FONTI RINNOVABILI I SOLDI DEL NUCLEARE, DELLE CENTRALI ELETTRICHE ALIMENTATE DA FONTI ENERGETICHE NON RINNOVABILI E DEI NUOVI INCENERITORI: nei recenti accordi Francia-Italia si parla di una spesa di oltre 20 miliardi di euro per costruire centrali nucleari in Italia che daranno energia solo tra 12/15 anni. Investire subito le stesse risorse sul centrali e microimpianti alimentati da fonti rinnovabili per avere energia da subito e non trovarsi il problema delle scorie e di eventuali incidenti. (+ info)"

Un occasione imperdibile per far sentire la voce del buon senso in prospettiva di un futuro vivibile per tutti.

martedì 24 febbraio 2009

MEGA-GASSIFICATORE A BUSTIGHERA DI MEDIGLIA (MI)



Un progetto mastodontico per un gassificatore grande quanto lo stadio di San Siro che sarà visibile addirittura da piazza Duomo a Milano!


C'era una volta in un piccolo paesino in provincia di Milano, Bustighera di Mediglia, un grande capannone, proprio in mezzo ai campi e abbastanza vicino alle case, adibito ad impianto di tritovagliazione, cioé trattamento dei rifiuti. Fin qui nulla di strano. Però due anni fa questo impianto prende fuoco, si incendia e brucia per parecchi giorni di seguito, appestando la zona con fumi, polveri e chissà cos'altro.
Per due anni é rimasto a far bella mostra di sé solo lo scheletro annerito di questo capannone che sembrava essere stato dimenticato lì da tutti.
Ma ecco che, il 30 dicembre 2008, sul Corriere della Sera, compare un piccolo trafiletto che annuncia che la Mediglia Servizi Ecologici Spa ha presentato un progetto di ampliamento di un impianto di compostaggio, mai costruito, che include la costruzione di un mastodontico gassificatore che dovrebbe sorgere proprio sui resti del vecchio tritovagliatore.
"L’impianto ha dimensioni mastodontiche. Accanto al vecchio tritovagliatore non ci sarà solo un impianto di compostaggio di rifiuti (che tratta i conferimenti per ridurli in concimi), ma potrebbe presto nascere un gassificatore, che dovrebbe provvedere al trattamento dei tre/quarti dei materiali da trattare presso il complesso, ricavando da essi combustibili gassosi impiegabili per la produzione di energia. Insomma niente di male, se non fosse che a novembre questo stesso impianto, gestito dalla medesima società è stato sottoposto a sequestro in quel di Malagrotta, in provincia di Roma. Un mastodonte a meno di cento metri dalle prime case, di fronte al quale il gruppo della Fenice di Mediglia promette battaglia, anche legale, com’è stato annunciato in conferenza stampa. Il piano di ampliamento dell’impianto, autorizzato un anno fa, che già prevedeva rispetto al vecchio tritovagliatore, il quadruplicamento della superficie di territorio da utilizzare, viene ora inglobato nel nuovo progetto del gassificatore, che è stato protocollato presso la regione, i comuni e la provincia di Milano il 23 dicembre e pubblicato il 30 dicembre per darne avviso sui giornali. In soldoni sorgerà un immobile di 220 metri sul lato, 140 metri di fronte e 40 metri in altezza, l’equivalente di un palazzo di circa 14 piani occupante un volume di Icirca un milione di metri cubi. Il tutto è inserito in pieno Parco Agricolo a una distanza di circa 150 metri dalla ex fornace e dal primo distributore di benzina, che attraversando la via Cerca provinciale 39 è direttamente collegato alle attività produttive di Tribiano e in fine dista 100 metri dal centro abitato di Bustighera; tanto è vero che ai fini della realizzazione dell’impianto saranno necessarie opere per lo spostamento a ridosso del centro abitato della cabina gas e del relativo gasdotto, allocato sulla via di Bustighera.
I dubbi sono molti: le emissioni atmosferiche, le tecnologie utilizzate, l’impatto viabilistico. In loco si “bruceranno” 300.000 tonnellate/anno, 900 tonnellate/giorno. Con una tecnologia obsoleta che ad oggi è utilizzata ancora solo in Giappone, dopo le dismissioni in Germania e Australia. E poi la viabilità: 300 camion per l’andata e 300 per il ritorno a detta della Fenice (150 per la società) instradati sulla Cerca, attualmente già intasata. Infine le distanze dalle abitazioni: «Si sono dichiarate - spiega Michele Ronchi - distanze non veritiere: se non è falso in atto pubblico questo. Invece di 280 metri la distanza della prima casa a Bustighera è di 100 metri. Non è l’unico errore».

Mercoledì 4 marzo, alle ore 20,30, si terrà, presso il ristorante VECCHIO RISTORO, P.zza Giovanni XXIII, località BUSTIGHERA – MEDIGLIA, un importante convegno organizzato dal movimento civico “La Fenice per Mediglia”, al quale interverranno il dott. Stefano Montanari, nanopatologo e ricercatore di fama internazionale sulle patologie causate dalle nanopolveri emesse da fonti inquinanti, l’Avv.to Fabio Todarello dello Studio Legale Todarello Ceraolo & Associati e l’Ing. Vito Marcolongo, esperto di tecnologie energetiche.

Noi di PBC Lombardia abbiamo assicurato tutta la nostra collaborazione al Movimento Civico "La Fenice per Mediglia"e al "Comitato dei cittadini di Mediglia per l'Ambiente", per portare a conoscenza dell'opinione pubblica quanto sta succedendo e divulgare con volantini in tutti i comuni limitrofi, l'importante incontro di mercoledì prossimo.
Chi volesse maggiori informazioni o mettersi in contatto:

IMMAGINE DA: img179.imageshack.us/.../gassificatore2kb0.jpg

martedì 17 febbraio 2009

FA' LA COSA GIUSTA - Fiera del consumo critico.MILANO, 13-14-15 MARZO

Mancano poco più di 40 giorni alla sesta edizione di Fa' la cosa giusta!, la fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili organizzata da Terre di mezzo.
Segnate luogo e date in agenda: venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 marzo a FieraMilanocity (fermata della metropolitana Lotto, linea rossa).
Ci saranno circa 500 stand di prodotti e economia solidale, e una cinquantina di convegni, incontri e approfondimenti.Vi ricordiamo che l’edizione 2008 ha avuto 40 mila visitatori, oltre 450 espositori, 400 giornalisti accreditati, 1000 studenti delle scuole medie e superiori di Milano, 130 volontari e 30 tra incontri e convegni, e l’edizione di quest’anno è ancora più ricca e interessante. I padiglioni interessati dall’evento saranno l’1 e il 2 di Fieramilanocity.

Fa' la cosa giusta! Milano non è solo una mostra-mercato. È un mondo di valori, idee e contenuti culturali e politici che sottendono e sostengono i tanti progetti e prodotti esposti. Per diffondere in modo sempre più chiaro ed efficace la ricchezza e l'innovatività dell'economia solidale, l'associazione Insieme nelle Terre di mezzo Onlus dà vita al Progetto Culturale di Fa' la cosa giusta! Milano, basato su quattro ambiti d'azione: Programma convegnistico; Eventi; Progetto Scuole ; Formazione.
Una manifestazione da non perdere!